In questi giorni le temperature eccezionalmente elevate hanno causato una forte proliferazione e fioritura di alghe nei punti meno profondi del Laghetto dell'EUR, cambiandone il colore. Per tranquillizzare i cittadini e tutelare la fauna ittica, EUR SpA è intervenuta tempestivamente con azioni a breve termine per preservare l'ecosistema del bacino idrico artificiale.
Microrganismi naturali contro le alghe
Questa mattina è intervenuta sul posto una task force aziendale alla presenza dell'amministratore delegato Claudio Carserà, insieme a esperti di fama internazionale: il dottore agrotecnico Paolo Amicucci e il dott. Claudio Brinati, biologo ittiologo. Nei prossimi giorni verrà avviato un trattamento avanzato con composti biotecnologici e biologico-enzimatici. Si tratta di microrganismi normalmente presenti in natura, certificati e totalmente innocui per l'uomo, per la fauna ittica e per i vegetali. Una volta immessi, colonizzeranno l'acqua, i sedimenti e le sponde, degradando i composti organici e abbattendo l'eutrofizzazione superficiale, aiutando il lago ad auto-reagire.

Il prelievo dei campioni d'acqua dal pontile del laghetto.
Più ossigeno e acqua pulita
Per rispondere subito all'emergenza climatica, è già stato potenziato il ricambio idrico aumentando l'ingresso di acqua pulita ad uso irriguo dall'acquedotto della Cecchignola. Inoltre, sono allo studio soluzioni temporanee per l'aerazione delle acque, così da aumentare l'ossigeno disciolto ed eliminare le zone anossiche profonde causate dalla stratificazione termica.
Verso il risanamento completo entro il 2027
Questo intervento d'emergenza anticipa il consueto trattamento delle acque previsto ogni anno per la gara di triathlon. L'attività si inserisce nel protocollo d'intesa attivo fino al 2027 con Acea Infrastructure, nell'ambito del progetto di sanificazione avviato nel 2025. Il prossimo passo decisivo sarà a settembre 2026, quando verrà avviata presso l'Assessorato all'Ambiente di Roma Capitale la Conferenza dei Servizi propedeutica alle attività di recupero e smaltimento dei fanghi, con l'obiettivo di garantire un ecosistema sano e pulito entro la fine del 2027.



